NEWS! - SARA' CANONIZZATO BARTOLO LONGO: il futuro santo ha parlato dei Sette Arcangeli nelle sue opere !!!

Diamo ai nostri amati lettori la felice notizia che, il Beato Bartolo Longo, sarà canonizzato nel corso del 2025 in seguito all'approvazione data da papa Francesco durante la sua degenza al policlinico Gemelli di Roma il 24 febbraio 2025.  

L’avvocato Bartolo Longo, beatificato dal papa Giovanni Paolo II nel 1981 e la cui memoria liturgica ricorre il 5 ottobre, nacque a Latiano, vicino Brindisi, nel 1841. Si convertì alla fede cattolica per intercessione della Vergine, dopo anni di allontanamento in cui si era addirittura dedicato allo spiritismo. Decise quindi di consacrare tutta la sua vita alla Madonna e di diffondere il culto mariano specialmente mediante la recita del Santo Rosario.

Il fondatore del Santuario di Pompei era devotissimo ai Sette Arcangeli, di cui fa parte San Michele, suo grande protettore. Egli addirittura fece erigere un altare dedicato a San Michele e agli altri maggiori Spiriti Assistenti al Trono di Dio, con un dipinto del maestro Loverini, chiamato: Il momento dopo la vittoria. L’altare dedicato ai Sette Arcangeli fu consacrato il giorno 7 maggio 1981 dal Vescovo di Nola, Monsignor Agnello Renzullo.

Straordinarie sono le attestazioni che egli lasciò con riguardo ai Sette Primi Assistenti del Signore.

Tutte le preghiere, testimonianze, documentazioni, orazioni, scritti ecc, del Beato Bartolo Longo, sui Sette Arcangeli, le abbiamo tratte da: “San Michele Arcangelo e gli altri Spiriti assistenti al Trono di Maria”, Valle di Pompei, Scuola Tipografica Bartolo Longo pei figli dei Carcerati , 1903 – oggi in Archivio Storico del Santuario di Pompei .   

Vediamo cosa dice, nel libretto i Sette Arcangeli (prendiamo alcune parti):


§ I

Chi sono i Sette Spiriti che assistono
al Trono di Dio
-Sono sette Angeli che stanno al cospetto dell’Eterno, come rivelò a Tobia uno di essi, l’Arcangelo Raffaele, allorchè disse :  - Io sono l’Angelo Raffaele, uno dei Sette che stiamo dinanzi al Signore. E’ cosa certa l’esistenza di queste sette nobilissime Intelligenze, che tra tutti gli Angeli sono le principali, perché ce lo attesta la divina Scrittura. Il Profeta Zaccaria vide in ispirito un candelabro tutto di oro fino che sosteneva sette lampade; ed era ombreggiato da due alberi di olivo, che erano uno a dritta e l’altro a sinistra. Subito egli domandò al suo Angelo custode chi fossero. E l’Angelo rispose: - Le sette lampade sono gli occhi del Signore, cioè i Sette Arcangeli, che scorrono per tutta la terra (Zachar. C. IV). Questa visione di Zaccaria viene confermata dalla visione di S. Giovanni narrata nel primo libro della sua  Apocalisse, al capo quarto. L’Evangelista vide sette lampade ardenti innanzi al Trono di Dio. Vide pure che il divino Agnello aveva sette occhi. E così le lampade come gli occhi dell’Agnello, spiega l’Evangelista, sono i Sette Spiriti che assistono a Dio; e come suoi Messi, o Ambasciatori, girano tutta la terra. Essi dunque sono indicati col loro distintivo , di essere, cioè: Occhi di Dio e di Gesù, Lampade fiammeggianti; e due tra loro , Gabriele e Raffaele, sono detti pure Olive pacifiche (filii olei). Il loro ministero comune è di
- ammirare e benedire l’infinita liberalità di Dio e la tenerezza del Cuore di Gesù;
-  di presentare con ogni calore e premura i bisogni nostri a Dio, Padre e Creatore di tutto;
- di eseguire i disegni della Paterna Provvidenza di Dio e della carità di Gesù Cristo;
-di vegliare sopra di noi e starci dappresso ed impetrarci le grazie necessarie.
L’Evangelista invoca questi sette Angeli affinchè impetrino la grazia e la pace ai fedeli. Donde si deduce che questi sette Principi sublimissimi hanno una speciale potenza per assistere noi mortali.
 
§ II
I nomi dei Sette Angeli
I nomi di questi Sette Angeli sono:
1.Michael,  che vuol dire:  Chi come Dio? – Quis ut Deus? – è il Capo e il Principe della Milizia di Dio, che sconfisse Lucifero e gli Angeli suoi.
2.Gabriel,  che vuol dire, Fortezza di Dio: - Fortitudo Dei – è l’Angelo dell’Incarnazione che fu mandato a Zaccaria, a San Giuseppe ed a Maria Vergine.
3.Raphael,  Medicina di Dio: - Medicina Dei – è l’Arcangelo che guidò Tobia, e guarì il padre di lui dalla cecità, colmandoli di ogni sorta di beni spirituali e temporali. Egli è l’Angelo delle sanazioni degli uomini e a lui si ricorre per conservare e riacquistare la sanità.
4.Uriel, che vuol dire Fuoco di Dio, o Lume di Dio: - Ignis Dei – è l’Angelo che illumina la mente degli uomini, comunicando loro la cognizione di Dio, e ne infiamma i cuori movendoli all’amore di Lui.
5.Schealtiel, che vuol dire Orazione di Dio: - Oratio Dei – è l’Angelo che muove gli uomini a pregare, e presenta le nostre preci al Signore.
6.Iehudiel, che vuol dire Lode e Confessione di Dio – Laus et Confessio Dei – è l’Angelo che sollecita gli uomini a confessare e glorificare Iddio, e diffondere il nome di Dio e la gloria di Lui per tutta la terra.
7.Barachiel, che vul dire Benedizione di Dio – Benedectio Dei – è l’Angelo che ci procura i benefici di Dio, che sono una benedizione, e ci sospinge a benedire Iddio, ed a ringraziarlo. Egli reca dal cielo le benedizioni alle nostre persone, alle nostre opere, ai nostri campi. E sul finir della vita quest’Angelo, viene a portare ai vincitori la corona della gloria, che è la suprema benedizione di Dio.
I nomi di Michele, Gabriele e Raffaele spesso si trovano mentovati nelle Scritture con speciale culto, S. Ambrogio però, ed altri scrittori attribuiscono al quarto Angelo il nome di Uriele appoggiati al libro IV di Esdra e ad una antichissima tradizione. Il nome di Schealtiele si trae dalla Genesi (c. XXI). Il sesto di Ieudiele, dall’Esodo (c. XXIII); e finalmente il settimo, quello di Barachiele, dalla Genesi (c. XVIII). Chi vuole con slancio di amore fare un maggiore studio intorno ai nomi e agli uffici di questi sette angelici Spiriti, potrà svolgere l’immortale Opera del P. Giustino Miecoviense, il dotto domenicano Polacco, intitolata “discursus praedicabiles super litanias lauretanas Beatissimae Verginis Mariae in duos thomos distribuiti studio et opera p. Fr. Iustini Miechiviensis, poloni, ordinis praedicatorum”. Al discorso 381° sull’invocazione Regina Angelorum, troverà uno studio completo di tutto quello che noi qui in succinto esponiamo. Ma oltre il detto P. Miecoviense, anche il Padre P. Berry, che ha scritto un’opera accreditata sugli Angeli, tratta dei Sette Angelici Spiriti. Ancora, l’illustre Dottore in Teologia Monsignor Boudon, grande Arcidiacono di Evreux, nella sua dotta opera intitolata: la devozione ai nove Cori degli Angeli e specialmente ai Santi Angeli Custodi, tradotta dal Francese el 1853 da un Sacerdote della Diocesi di Brescia, si distende a parlare dei Santi Sette Spiriti. Tutti questi celebri autori ci chiariscono oltre i nomi dei Sette Spiriti, anche il loro ministero e la nota caratteristica delle loro manifestazioni. Ma quegli che con grandissima cura raccolse tutte le dottrine intorno ai Sette Santi Spiriti e li svolse con una diligenza amorosa, fu il santo e dotto canonico napoletano Gennaro Radente. Egli riprodusse nel suo aureo libro stampato in Napoli nel 1767, col titolo: Il Santo Angelo Custode E I Ss. Sette Spiriti al Trono di Dio, tutte le teorie di San Tommaso, di San Bonaventura e di altri santi Dottori, esposte già nei dotti libri del Canonico Giovanni Marangoni Vicentino, stampati in Roma nel 1736 col titolo: Dei Santi Angeli Custodi, opera ascetica teologica e istorica.