IL P. GESUITA ANDREA SERRANO

Carmine Alvino

Con la fine del Medioevo (INCULTURAZIONE Teoria e prassi di Paolo Giglioni – Libreria Editrice Vaticana)  e l’inizio dell’età moderna (XV secolo) assistiamo anche alla scoperta e all’evangelizzazione del Nuovo Mondo.

A seguito del Concilio di Firenze (1437-1439) era dottrina comune che tutti i non battezzati come pure gli eretici andassero all’inferno, pertanto si rendeva necessario battezzare il maggior numero possibile di pagani (si spiegano così i battesimi di massa, come pure l’Inquisizione, applicando la regola di Lc 14,23: compelle intrare, «costringili» ad entrare al banchetto delle nozze). 

C’era poi la paura che, a seguito dell’eresia protestante, tutta l’Europa avrebbe perso la fede apostolica; le nuove terre sarebbero state la controparte di tali perdite: lì sarebbe sopravvissuta la vera fede cattolica.  

In tal quadro geopolitico l’influsso positivo dei sette Arcangeli, che promanò proprio dalla data della scoperta del dipinto di Palermo 1516 fino alla edificazione della chiesa loro dedicata,  segnò inevitabilmente e positivamente le missioni missionarie dei Gesuiti, i quali, adottarono appieno la tutela di questi sublimi principi per evangelizzare le indie orientali, come dimostrato dai numerosi resoconti dell’epoca.

I nomi dei sette arcangeli furono condotti dai frati missionari gesuiti, nelle Indie Orientali, e furono molto venerati, come emerge dalle cronache contenute nel libro di Andrea Serrano: “Los Siete Principes de los Angeles: validos del Rey del Cielo. Misioneros, Y Protectores de la tierra, con la practica de su deuocion” ed ancor prima nel testo: Feliz memoria de los siete principes de los Angeles Assistentes al throno de Dios, y estimulo â su vtilissima devocion: Miguel, Gabriel, Rafael, Sealtiel, Jehudiel, Barachiel

Sul modello dei Sette che scorrono tutta la terra come missionari di Dio, così i gesuiti, facendosi interpreti di questo spirito, conducevano le immagini degli Arcangeli in quei lontani territori per convertire al cristianesimo, le popolazioni indigene.

Il Padre gesuita Andrea Serrano, che difatti si era servito del culto dei Sette Angeli per convertire le popolazioni delle Indie Orientali, ha lasciato moltissime testimonianze legate a questa devozione,  ove grazie al proficuo apporto spirituale di questi sublimi Spiriti, il Cristianesimo poté diffondersi miracolosamente tra quelle sperdute genti. In una delle numerose testimonianze,

Il Padre gesuita Andrea Serrano, che difatti si era servito del culto dei Sette Angeli per convertire le popolazioni delle Indie Orientali, ha lasciato moltissime testimonianze legate a questa devozione,  

Ci narra ad esempio  che il Padre gesuita Juan de Esquerra, fratello maggiore del Venerabile Francesco, martire delle isole Marianne, prima di morire, vide apparire il suo Angelo Custode che gli confessò:

“ Consolati, perché sei predestinato e questa grazia te l’ha concessa Dio, per la devozione che hai tenuto ai Sette Angeli che assistono al suo Trono”  [Los siete principes de los Angeles: validos del Rey del cielo., Oficios y Cargos de los siete principes de los Angeles p. 147].