I Quattro Pilastri del Culto: Un Ciclo Biografico Completo !

Con la pubblicazione dell'ultimo volume su ANTONIO LO DUCA , Carmine Alvino completa un monumentale ciclo di studi dedicato ai "Servi Maggiori" dei Sette Arcangeli. 

Link Editore: https://store.edizionisegno.it/angeli/3024-il-sacerdote-antonio-lo-duca-...

Grazie alle biografie dedicate al Beato Amadeo, a Tommaso Bellorosso e a Pedro María Heredia del Río, i lettori hanno oggi a disposizione una disamina concreta e documentata delle figure che, in epoche diverse, hanno custodito e tramandato questa devozione misterica.

Ecco chi sono questi quattro custodi del segreto:

Beato Amadeo de Silva (Misticismo e Profezia): Monaco portoghese, fondatore della congregazione degli Amadeiti. È celebre per la sua opera "Apocalypsis Nova", un testo profetico e misticamente denso che ricevette per rivelazione angelica. In esso, descrive dettagliatamente la gerarchia dei Sette Arcangeli e il loro ruolo nel piano divino. Alvino ha analizzato la sua vita e i suoi scritti, evidenziando il legame inscindibile tra le sue visioni e la teologia angelica.

Tommaso Bellorosso (Predicazione e Devozione Popolare): Teologo e oratore domenicano del XVI secolo, contemporaneo di Lo Duca. Bellorosso fu un instancabile propagatore del culto ai Sette Arcangeli, soprattutto nel Sud Italia. Le sue opere omiletiche e i suoi trattati, studiati da Alvino, offrono una preziosa testimonianza di come questa devozione fosse viva e sentita dal popolo, nonostante le resistenze teologiche, e di come Bellorosso ne difendesse la legittimità basandosi sulla Tradizione.

Pedro María Heredia del Río (Storia e Documentazione): Heredia del Río fu l'architetto legale e teologico della battaglia per il riconoscimento ufficiale del culto ai Sette Arcangeli. Operando tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo, non fu un semplice studioso, ma il difensore di punta della devozione di fronte alle massime autorità ecclesiastiche.

Antonio Lo Duca (L'Azione e la Costruzione del Tempio): È il vertice di questo quadrilatero spirituale. Come descritto nel volume, Lo Duca non fu solo un mistico, ma un uomo d'azione che materializzò la devozione. La sua vita fu dedicata a trasformare le visioni in realtà: il dipinto ritrovato, la liturgia e, soprattutto, l'erezione della Basilica di Santa Maria degli Angeli, concepita come un tabernacolo vivente per i Sette Assistenti, custode ancora oggi dei loro segreti.